La nuova classificazione dei codici ATECO 2025 è stata introdotta per rappresentare in modo più accurato l’evoluzione del sistema produttivo italiano e internazionale. Questa revisione mira a descrivere meglio le attività economiche emergenti e le trasformazioni in atto nell’economia e nella società italiana ed europea.
Per facilitare la transizione dalla precedente classificazione ATECO 2022 alla nuova ATECO 2025, l’Istat ha reso disponibile una tabella di corrispondenza. Questa tabella permette di individuare le relazioni tra i codici delle due versioni, supportando imprese e professionisti nell’adeguamento ai nuovi standard. La tabella di raccordo è accessibile al seguente link:
Una delle principali novità introdotte con ATECO 2025 è l’inserimento di 1.070 nuovi codici, pensati per rappresentare attività economiche emergenti che non erano precedentemente codificate. Questo aggiornamento è stato necessario per adeguare la classificazione alle nuove realtà del mercato e alle innovazioni tecnologiche. Conflavoro PMI
Esempi di nuove attività codificate includono:
Settore tecnologico: Sono stati introdotti codici specifici per attività legate all’intelligenza artificiale, alla blockchain e alle tecnologie emergenti.
Servizi digitali: Nuovi codici sono stati creati per professioni come i content creator e gli influencer, riconoscendo l’importanza crescente di queste figure nel panorama economico attuale.
Sostenibilità ambientale: Sono stati aggiunti codici per attività legate all’economia circolare, al riciclo e alla gestione sostenibile delle risorse.
Salute e benessere: Nuove classificazioni sono state introdotte per servizi innovativi nel campo della salute, come le terapie alternative e le nuove figure professionali nel settore del benessere.
A partire dal 1° aprile 2025, le imprese e i professionisti dovranno utilizzare i nuovi codici ATECO 2025 per tutti gli adempimenti statistici, amministrativi e fiscali. Le Camere di Commercio eseguiranno d’ufficio il processo di riclassificazione, informando le imprese dell’avvenuto aggiornamento. Non sarà necessario presentare comunicazioni di variazione dati, a meno che non si ritenga opportuno aggiornare il proprio codice per una corretta rappresentazione dell’attività svolta.
L’introduzione della classificazione ATECO 2025 rappresenta un passo significativo verso una rappresentazione più fedele e aggiornata delle attività economiche in Italia. L’inserimento di nuovi codici per attività emergenti e la disponibilità di strumenti come la tabella di raccordo faciliteranno la transizione per imprese e professionisti, assicurando una maggiore precisione nelle statistiche e nelle analisi economiche.